Esistere non è scontato

Se qualcuno dovesse chiedermi quali sono i valori che vorrei infondere a mia figlia Sofia, ne citerei soprattutto due: gentilezza e gratitudine. A volte penso di essere nata in un tempo sbagliato, dove è spesso impossibile sperare di avere accanto persone che sappiano ancora fermarsi, spendere una parola gentile, ringraziare e rendersi conto che la vita non è proprio scontata. E non lo sono neppure le persone.

Foto: Zen

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Non mi è mai piaciuto passare per ovvia e tanto meno avere relazioni ovvie, che invece di vivere sopravvivono, il che fa una grande differenze. Vale in tutti i campi, dalla famiglia all’amore, passando per le amicizie. Le persone e le relazioni vanno curate, ascoltate, sentite, sempre con l’intelligenza di chi sa cogliere non solo il cambiamento, ma anche l’evoluzione. Perchè tutto si evolve e anche noi non siamo più gli stessi, siamo cambiati, la vita ci ha modellato, ci ha fatto piangere, sorridere, cadere e rialzarci, sono tutti momenti che lasciano cicatrici e a volte ci vuole tanto tempo per risanarle. A volte non si chiudono mai completamente. In quest’era di rapporti super veloci e spesso superficiali mi mancano proprio la gentilezza e la gratitudine. Cerco di farle germogliare a casa, ma noto come la società sappia influire drasticamente su ciò che siamo, creando vuoti di memoria nei quali ci si perde e nei quali si perdono anche sentimenti importanti e parole importanti. “Grazie” è una di queste.

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Anni fa mi sono imbattuta su un libro dedicato alla forza della gratitudine. È una cosa alla quale credo fermamente e se ci fate attenzione pure voi, allora di certo sapete che ci sono molte cose delle quali possiamo essere grati. Non parlo di quello cose enormi e, nuovamente, ovvie, ma soprattutto delle piccole cose, di quelle che creano le nostre giornate e sanno renderle cosí speciali. A un certo punto della lettura sono arrivata a un capitolo, che proponeva un test al quanto semplice. Camminare dalla macchina sino al lavoro contando i passi e al contempo le cose per cui siamo grati. Quando ti metti in testa di fare una cosa di questo tipo, e i passi sono decisamente tanti, allora di vengono in mente una valanga di piccole cose delle quali sei grato. Gli occhi che vedono, le gambe che camminano, l’aria tersa alla mattina, i fiori su quel balcone, la chiamata ai miei genitori, Sofia a scuola. E poi amici, beni materiali, la pianta sul davanzale della finestra, il pane nel paniere, la marmellata di fragole…un sacco di cose che fanno parte della mia, rendendo il cielo più blu.

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Mi manca la gentilezza e quando trovo qualcuno disposto a condividerla, senza per questo pensare di essere “strano”, beh devo dire che il mondo diventa più bello. Dire grazie non costa una gran fatica, non ci vuole davvero nulla e non sono l’unica a notare questa mancanza di sensibilità nei confronti degli altri. Anzi, pure nei confronti di se stessi. Lo stavo pensando oggi in spiaggia, osservando un papà arrabbiato con i figli per cose futili, come la sabbia sulla maglia e le pinne che non entrano se non metti il piede in acqua. Accanto a loro una mamma terrorizzata che la rabbia diventi qualcosa di più. Io e Sofia ci siamo semplicemente chinate per far scivolare il piedino nella pinna e quel gesto semplice e sincero, è stato contraccambiato da un sorriso solare a quattro denti. Ho pensato che tutti meritiamo gentilezza, i bambini soprattutto.

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Non so quante cose lascerò di me stessa quando non ci sarò più. Mi piace scherzare con Sofia e dirle erediterà tutte le mie borsette e le mie scarpe e lei ribatte pronta:”Ma magari non mi piaceranno”. E in questo botta e risposta tra madre e figlia penso che, in realtà, mi piacerebbe lasciarle solo la capacità di essere grata e gentile. Sempre e comunque.

3 Comments

  1. Anna

    Cara Lorella,
    quanto sono veritiere le tue parole,…anch’io sono sensibile come te,vorrei una società più gentile e cortese,…fai bene a trasmettere pensieri gentili a Sofia,da grande te ne sarà grata.

    Sempre un piacere leggerti,complimenti!

    E questo splendido costume da “sirena” dove l’hai scovato?

    Un abbraccio,

    Anna (da Trieste)

    • Lorella Flego

      Cara Anna, mi fa sempre TANTO piacere leggerti, grazie per essere cosí presente! Il costume é di H&M, comodissimo tra l’altro e ha retto più di qualche bagno! Un abbraccio xoxo

      • Lorella Flego

        Ti devo un caffé 🙂 Grazie di cuore!

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