La gentilezza delle piccole cose

Di recente ho letto un articolo molto interessante sulle relazioni di coppia e su come spesso e volentieri siano destinate a morire, soprattutto in tempi recenti, in quanto si perde il valore delle piccole cose e la gentilezza viene proprio a mancare. In effetti se penso alla vita di ogni giorno, anche al di fuori della coppia, trovo che di gentilezza ce ne sia ben poca e che, quando per puro caso ti imbatti in qualcuno che e’ semplicemente carino con te, lo guardi stralunata, come fosse un Ufo appena sceso sulla terra. Ma quando siamo cambiati cosí tanto? E perché siamo diventati cosí diffidenti? Vi voglio proprio raccontare un’esperineza che ho fatto a New York e mi ha fatto pensare per mesi e mesi, facendomi sentire una vera cozza.

Foto: Zen

Foto: Zen

Foto: Zen

Stavo con il mio uomo sotto la pioggia scrosciante, un ombrello in due, lui con la mappa della cittá e io che lo stressavo chiedendogli di trovare un negozio Victoria’s Secret. Ci si avvicina un senzatetto, lo vedo con la coda dell’occhio, penso subito di essere in pericolo, lo guardo male, ma lui non si fa perdere d’animo e ci chiede se abbiamo bisogno di aiuto. Gli rispondo brusca di no, grazie. Insiste e insisto pure io, davvero no. Poi mi dice di conoscere la cittá, perché vive in strada e che forse ci puó aiutare. Super scocciata gli rispondo che sto cercando il negozio Victoria’s Secret, convinta che non sapesse neppure della sua esistenza. E invece mi dice: due strade avanti, poi giri a sinistra, lo trovi sull’angolo. Have a good day. E se ne va.

Foto: Zen

Foto: Zen

Foto: Zen

Foto: Zen

Foto: Zen

Sotto quella pioggia scrosciante lo guardo andarsene, coperto da un sacco dell’immondizia al posto dell’impermeabile. Con dignitá. Credo di aver perso l’interesse per l’acquisto della biancheria in un rapidissimo istante, credo mi sia vergognata a morte e mi vergogno pure adesso, credo di aver sbagliato, giudicato, di essere stata cafona, insensibile e maleducata. Mi sono sentita come é giusto che sia: veramente uno schifo.  Ho pensato tanto a quell’uomo, ma lui mi ha fatto pensare soprattutto a me stessa. Perché mi reputo una persona gentile e sensibile, che pensa di piú agli altri che non a se stessa, ma forse ho piú di qualche pregiudizio e so trovarmi in situazioni in cui predico bene e razzolo male. Oggi piú che mai cerco di salvare la gentilezza per le piccole cose, di non fare castelli in aria con false aspettative che nascono nella mia testa. Mi rendo conto che i rapporti con le persone vanno curati e che l’amore sopravvive quando per l’altro ci sei sempre, quando i fiori non sono scontati e i baci ancora di meno.

Foto: Zen

Foto: Zen

Foto: Zen

Foto: Zen

Foto: Zen

Nel mio piccolo cosmo vorrei che la parola d’ordine fosse chiarezza nel comunicare cosa si desidera e quali sono i bisogni per poter capire e farsi capire. Da qualche parte ho letto che il regalo più prezioso che possiamo fare a qualcuno è la nostra attenzione. Ora che non ho piú vent’anni scopro anche l’importanza del mantenere qualche piccolo segreto pur di non ferire le persone che amo. Scopro la bellezza di poter scegliere e mi specchio negli occhi verdi di mia figlia, che nel suo percorso di crescita mi ha insegnato tante cose, risvegliando anche la mia anima di mamma-leonessa, che per lei si lancerebbe nel fuoco. In questi giorni la scrittura diventa una terapia per fermare il tempo e mi ritrovo nelle pagine del mio diario come fossi un’adolescente.

Foto: Zen

In questi tempi super veloci dovremmo guardarci piú spesso negli occhi e in modo sincero regalarci qualche momento di intimitá. Anche da condividere.

2 Comments

  1. Maura

    Buongiorno, purtroppo sono quelle cose che succedono involontariamente. Anche a me è successo, forse perché viviamo in un’epoca dove diffidiamo di tutti ed è un modo di difesa.Questo ci rattrista , perché poi c’è la prendiamo con la prima persona onesta che ci capita . Ciao.

    • Lorella Flego

      Grazie carissima, un forte abbraccio!

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.