L’affetto non si elemosina

Firmerei da qualche parte per vivere immersa in questo viola. Il glicine ha su di me un potere terapeutico ed é una pianta che vorrei veder fiorire sempre, non solo quando l’aria diventa piú calda. Dicono sia il colore degli artisti e anche quello dell’anima e chissá che non sia vero. Tra le piccole cose che segno nel mio diario e che sono molto importanti per la mia felicitá interiore, annoto pure questa: stare sotto al glicine e ascoltare il ronzio delle api.

Foto: Zen

Foto: Zen

Foto: Zen

In questi giorni di calma interiore ho avuto modo di pensare a molte cose. Siamo uniti a certe pietre che carichiamo sulla schiena da un sentimento di identità e appartenenza che si fonde con la nostra paura di perdere qualcosa che crediamo intenso ed importante. E cosí portiamo dietro fardelli incredibili, di cose e persone, che spesso non hanno alcun senso, se non quello di renderci la vita piú difficile. Una sensazione sorprendentemente comune, legata anche alla paura che suscita affrontare il vuoto generato dalla perdita.

Foto: Zen

Foto: Zen

Foto: Zen

Foto: Zen

Questo periodo di quarantena ha fatto uscire il peggio e al contempo anche il meglio delle persone. Ho trovato insofferenza in chi avrebbe dovuto dimostrare compassione e intelligenza emotiva in chi reputavo poco propenso a capire. Le persone stupiscono e chissá, forse anche cambiano. Il cammino di andata verso la libertà emotiva si costruisce a partire dalle pietre che lasciamo; ovvero, dai sentimenti e dalle persone tossiche di cui ci disfiamo. Da questo punto di vista sono riuscita e fare un po’ di pulizia, non solo negli armadi, anche nella mia vita. Ho pensato che la vita é troppo breve e troppo delicata per perdere tempo dietro a chi non sente. In fondo l’affetto non si elemosina.

Foto: Zen

Foto: Zen

Foto: Zen

Foto: Zen

Adoro le persone che toccano l’anima senza chiedere il permesso. Che se ne vanno in giro per il mondo quasi in punta di piedi, spargendo parole, racconti, abbracci e pensieri che facilitano la vita agli altri. Non solo: la cambiano. Sono le persone che ci rendono migliori, ci danno speranza, ci fanno vedere lí dove non c’é la luce e sono fermamente convinti che se il buio sta nel cielo, allora é solo per far vedere le stelle. Ho scoperto di avere intorno un paio di persone cosí e me le tengo strette.

Foto: Zen

Foto: Zen

Foto: Zen

In questo momento di grandi transizioni e cambiamenti scelgo di aggiungere e non sottrarre. Scelgo di sorvolare per non fermarmi troppo sulle cose che non mi piacciono, di lasciarmi sorprendere dagli imprevisti, perché siamo su un’altalena, che a volte va in alto fino alla luna, altre ti getta nella terra e fai fatica a risalire. E in questo turbine di emozioni, pensieri e giornate, mi ritrovo sorprendentemente calma. Ho ritrovato il tempo che mi mancava, la voglia di scrivere e disegnare, ho ritrovato le persone umili e messo uno stop ai tempi frenetici.

Foto: Zen

E cosí, sotto questo glicine incredibilmente viola, ho ritrovato anche me stessa.

2 Comments

  1. Anna

    ….come fan della magica isola di smeraldo…amo il verde….ma anche infinitamente il viola in tutte le sue sfumature…e quindi il glicine……non solo come colore ma anche come pianta.
    voglio donarti una ricettina insolita,cioè come preparare un gelato con questi magnifici fiori.
    eccola qui:
    gelato ai fiori di glicine
    ingr. per 5 persone:
    1/2 l di latte intero fresco,
    200 ml di panna fresca,
    200 g di zucchero,
    3 tazze colme di fiori di glicine.
    ********************************
    mettere il latte e lo zucchero in una casseruola di acciaio o smaltata e far scaldare fino a quando accenna l’ebollizione,quindi spegnere il fuoco. versare i fiori nel latte,tenendone da parte un po’ per la decorazione.
    mescolare,coprire e lasciare i fiori in infusione nel latte zuccherato fino a quando diventa tiepido.
    filtrare con un colino a maglie fitte. montare la panna,quindi aggiungerla al latte mescolando delicatamente.
    versare il composto nella gelatiera e far gelare seguendo le istruzioni.
    se non avete la gelatiera,potete versare il composto nelle vaschette che servono per fare i cubetti di ghiaccio,mettere in freezer per circa 2 ore,frullare i cubetti di gelato ad alta velocità fino a ottenere una miscela cremosa,rimettere in freezer fino al momento di servire.
    prima di servire il gelato,cospargerlo con i fiori rimasti.
    *********************************************************
    il gelato ai fiori di glicine è ricco di proteine nobili,calcio,sali minerali.
    i suoi delicati ingredienti lo rendono profumato,originale ed elegante.

    io l’ho preparato lo scorso anno nel mese di maggio,…spettacolare…profumatissimo e gustosissimoooooo!

    un abbraccione,
    anna

    • Lorella Flego

      Mi fa sempre tanto pacere leggerti, cara Anna e grazie di cuore per questa tua ricetta. La proveró di certo e poi ti faccio sapere. Un abbraccio forte e buon fine settimana!

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.