Pensieri sul 2020

Di questo 2020 chiuderei in un cassetto tante cose, ma sarei ingiusta nel dire, che sarebbe un anno da buttare. Nessun anno lo é e sebbene abbia sorpreso noi tutti con cambiamenti, decreti, notizie da paura e limitazioni, beh, ha regalato anche delle cose belle. Dicembre é sempre cosí, un mese speciale, nel quale ci si ferma un po’ di piú a pensare e forse si tirano anche le somme. Ho sorriso, ho conosciuto persone nuove, ho imparato un po’ di piú a dire no, ho messo qualche virgola e molti punti, sono stata tanto a casa, ho passato del tempo speciale con mia figlia e, forse forse, ho anche capito un briciolo di piú della vita.

Foto: Zen

Foto: Zen

Foto: Zen

Foto: Zen

Mi sento comunque in vena di brindare a ció che sta finendo e a quello che verrá, per guardare ancora una volta senza paura al futuro e con la certezza che l’Universo saprá regalarci anche tanta tranquillitá, introspezione e momenti sereni da portare nel cuore. In fondo ora piú che mai ci ha fatto capire che gli affetti sono tutto e che se hai qualche vestito in meno e solo una tonalitá di rossetto rosso, va bene comunque, perché le cose vere stanno da un’altra parte. E quando arriva la sera e finalmente sprofondo nel mio divano bianco, con in grembo i piedini scalzi di Sofia, devo dire che il tempo si ferma.

Foto: Zen

Foto: Zen

Foto: Zen

Foto: Zen

Natale é un momento di riflessione, che negli ultimi anni abbiamo troppe volte scambiato per una folle corsa agli acquisti, restando poi con il portafoglio troppo vuoto e un nodo stretto in gola. Come treni impazziti corriamo verso ignote destinazioni, sperando che la meta sia fantastica e piena di promesso, ma nel mezzo non ci godiamo neppure un secondo di questo viaggio. Beh, ora siamo fermi. E in questa bolla di tempo sospeso, in cui tutto sembra essere avvolto da una nebbia fitta e a momenti fin troppo fastidiosa, ritroviamo le cose essenziali. Fare i biscotti con lo zenzero. Aggiungere cannella praticamente ovunque. Mescolare la cioccolata calda fino a che non si trasforma in budino. Scrivere a mano gli auguri, da mandare a chi, quotidianamente, rende la nostra vita piú bella.

Foto: Zen

Foto: Zen

Foto: Zen

Per questo non posso dire di voler buttare il 2020 nella spazzatura. Anzi, lo vedo come un anno sofferente e zoppicante, anche lui malato e malandato, incerto sul da farsi e preso alla sprovvista da una serie sgradevole di eventi. Eppure, alla fine, siamo riusciti anche ad adattarci, almeno un po’, sbuffando e pregando, ma il punto é che la fluiditá della vita é come un fiume in piena, non lo puoi fermare, gli metti argini, ostacoli e pietre grandi come montagne, ma l’acqua trova sempre fessure da cui passare.

Foto: Zen

Quindi mi metto comoda e questa sera ho voglia di indossare qualcosa di rosso che mi porti fortuna, anche il cerchio con le renne, che di certo non é da signora, ma io non mi sento tale, direi piuttosto che so dare un infinitá di spazio e corda alla bambina che é in me. Vi abbraccio tutte, care lettrici, con l’augurio che questo Natale possa essere non solo diverso, ma anche quieto, speciale, ghiotto, simpatico e nuovo. In fondo non c’é nulla di male nel cambiare prospettiva e ricordarsi che le stelle ci sono sempre, anche di giorno e anche se non le vediamo.

Buone feste.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.