Un po’ di gentilezza verso noi stesse

In fondo un sorriso non costa nulla e dire grazie ancora di meno. Magari ci vuole un po’ più di tempo per perdonare e ancora di più per dimenticare (anche se ho il sospetto che noi donne non lo facciamo mai), ma iniziare a voler bene a se stesse, mostrando innanzitutto gentilezza, é una cosa da fare subito. Buffo: lo facciamo con gli altri, ma non sappiamo nutrire la stessa compassione per noi e molte volte ci puniamo, critichiamo a boicottiamo, come fossimo le nostre peggiori nemiche. Se ci pensate bene è un atteggiamento comune, ci siamo passate tutte e molte, purtroppo, sono ancora lì. Ci penso ad agosto, perchè per me è un mese speciale, una sorta di nuova porta che mi conduce a settembre, con tutti gli impegni di lavoro e con grandi sfide, alle quali, come al solito, non sono preparata.

Foto: Zen

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Essere gentili con se stessi vuol dire usare i toni e la generosità con cui si tratterebbe un amico molto stretto, invece di cadere in autocritiche inutili. Siamo troppo grasse, troppo vecchie, troppo stanche, oppure abbiamo sbagliato, potevamo fare meglio, non siamo state all’altezza. Io in realtà ho l’impressione che siamo sempre state al posto giusto e al momento giusto e sì, a volte la vita rompe le scatole e non ci porta dove desideriamo, ma è anche una questione di aspettativa. Crediamo di sapere quale è il meglio, ma forse l’Universo vede oltre e se una stella non è sul nostro cammino, beh, magari è perchè dietro l’angolo c’è una galassia migliore.

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In questo cammino fatto sempre di salite e discese, molte volte siamo sole. Credo che la cosa piú importante sia rimanere amiche di se stesse, alleate, guerriere gentili con la nostra anima, consapevoli della nostra femminilità e del fatto che, sì, solo al buio si vedono le stelle. Perdonatevi invece di incolparvi quando commettete un errore, perchè nessuno è perfetto e abbiamo tutti il diritto di sbagliare. Troppe volte sento frasi di questo tipo: “Qualsiasi cosa faccia, sbaglio sempre”, “Come posso essere così insensibile?”, “Alla fine mi ritroverò da sola, come sempre”. Le parole hanno un peso e nel caso specifico sono mattoni, che si appoggiano sul cuore costruendo case, villaggi e intere città che poi diventano impossibili da sradicare.

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La vita sa essere una sorta di crisi perenne, che da noi richiede costante cambiamento, adattamento e intelligenza. E quando arrivi in realtà non sei da nessuna parte, sei solo alle porte di un nuovo inizio che per qualche bizzarro scherzo del destino assomiglia a una vetta. Ma da ogni vetta si scende, altrimenti la strada non avrebbe senso, e in questi lunghi percorsi di crescita e conoscenza, val la pena volersi bene e accettare che l’instabilità è una caratteristica intrinseca della vita. Ogni momento rappresenta una buona occasione per fare il punto di dove si è e di quali siano i nostri desideri. Guardarsi dentro e capire, con gentilezza, cosa desideriamo, non è così scontato, anzi, a volte diventa la missione di una vita.

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Questo agosto mi abbraccio e mi voglio bene, dandomi una pacca sulla spalla, ringraziandomi per quello che ho fatto, per dove sono e per la calma con la quale sto avanzando. Sempre guardando le stelle.

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