Parigi attraverso i miei occhi

Parigi è una di quelle città che non smette mai di sorprendere. È come un sogno a occhi aperti, in cui ogni strada, ogni scorcio e ogni profumo raccontano una storia diversa. Ci sono stata con la mia famiglia e, pur conoscendola già, è riuscita ancora una volta a toccarmi il cuore in un modo nuovo, più profondo. La Tour Eiffel, con la sua imponenza elegante, è stata la prima a darci il benvenuto. Vederla brillare di notte è qualcosa che toglie il fiato, una magia sospesa tra cielo e terra. E poi c’è Montmartre, con la sua anima bohémien e la maestosa Basilica del Sacro Cuore, che dall’alto domina la città con una vista che sembra un quadro dipinto ad acquerello. Camminare tra le sue viuzze, ascoltando gli artisti di strada e lasciandosi tentare da una crêpe calda, è stata un’esperienza che porterò sempre nel cuore.

Foto: archivio privato

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Parigi è anche fatta di bistrot accoglienti, tavolini in ferro battuto, profumo di burro e baguette calde. Ogni pasto è un rito, un momento di piacere puro. Abbiamo gustato croissant croccanti, soupe à l’oignon, quiche e dolci meravigliosi come i macaron di Ladurée o una tarte au citron perfetta, consumata sotto l’ombra leggera di un platano, con la città che scorreva lenta attorno a noi. Non poteva mancare lo shopping: le boutique parigine sono un paradiso per chi ama la moda. Dalla rive droite alla rive gauche, tra i grandi nomi e i piccoli negozi nascosti, c’è una raffinatezza autentica che conquista. Le parigine, poi, sono un mondo a parte. Eleganti senza sforzo, con quel modo inimitabile di indossare una camicia bianca e un rossetto rosso, sembrano uscite da una rivista ma senza ostentazione. Le ho osservate con ammirazione: naturali, chic, sempre un passo avanti.

Foto: archivio privato

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Durante la nostra permanenza, abbiamo avuto la fortuna di capitare proprio nel mezzo della Fête de la Musique, la giornata della musica. Ogni angolo di Parigi suonava. Dai quartetti jazz sulle rive della Senna ai dj nei cortili nascosti, la città pulsava di note, sorrisi e danze improvvisate. Era come se ogni strada avesse una colonna sonora e, per un attimo, ci siamo sentiti parte di qualcosa di più grande, più vivo. Parigi, attraverso i miei occhi, è stata poesia e colore, suono e gusto, stile e calore umano. È una città che ti entra dentro con grazia e non ti lascia più. E ogni volta che ci tornerò, so che saprà mostrarmi un volto nuovo, sempre bellissimo.

Foto: archivio privato

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Mi é rimasto solo un desiderio: ritornarci il prima possibile!

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