I miei desideri per il 2026: un anno di luce, presenza e crescita
Mentre il 2025 si é ormai spento, sento l’energia cambiare intorno a me. C’è un peso nell’aria, sì, ma anche una dolcezza sottile—come una pausa prima di qualcosa di ampio e nuovo. È un’energia che toglie il respiro per un momento, non per paura, ma per meraviglia. Un preludio. Un invito silenzioso a entrare in qualcosa di nuovo.

Foto: Zen

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Dal punto di vista numerologico, il 2026 è un Anno Universale 1, l’inizio di un nuovo ciclo di nove anni. È un anno che sussurra di nuovi inizi, coraggio, chiarezza e primi passi. Ma prima che qualcosa possa davvero iniziare, qualcosa deve finire. E quella fine non è sempre drammatica; a volte si manifesta nel rilascio silenzioso di ciò che non ci serve più, nello spazio che lasciamo aperto per l’ignoto.

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Ecco perché i miei desideri per il 2026 sono diversi dagli anni passati. Sono più silenziosi. Più intenzionali. Più profondi. Questo non sará un anno per correre. Sará un anno di presenza, ascolto, per sentire veramente se stessi. Desidero onorare la voce sottile dentro di me—quella che conosce la verità anche quando il mondo è rumoroso, anche quando la società impone velocità e performance. Non sará un anno per dimostrare chi siamo. Sará un anno per essere pienamente presenti. Per abitare davvero la nostra vita, il nostro corpo, il nostro cuore. Per riconoscere ciò che non ci appartiene più e lasciarlo andare senza senso di colpa o esitazione.

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Dal punto di vista spirituale, il 2026 chiama a una connessione profonda con la nostra intuizione. Il sussurro spesso trascurato dell’anima diventa più chiaro, guidandoci verso ciò che è autentico. Sará un anno da dedicare a una maggiore consapevolezza di sé, ad ascoltare la voce interiore e vivere in armonia con chi siamo veramente. Sará un anno per onorare la saggezza che ci è stata trasmessa—dalle donne che ci hanno preceduto, dalle esperienze che ci hanno plasmato, dalle correnti silenziose e invisibili della vita che ci sostengono quando ci sentiamo perse.

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Un semplice rituale per accogliere il 2026
Mi sento attratta da un piccolo rituale personale che mi radica in questa transizione potente. La sera, quando la casa è silenziosa, accendo una candela sul mio altare. Bianca, per chiarezza. Nera, per protezione e confini. Mi siedo senza distrazioni, senza musica, senza telefono. Solo io. E respiro.
Dico, o penso semplicemente: “Sono pronta a vedere chiaramente. Sono pronta ad ascoltarmi.” Non serve altro. Il rituale non è magia fuori da noi—è creare spazio dentro di noi per connetterci, ricevere e ricominciare.

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Se la fine del 2025 ti ha lasciata stanca, emotivamente aperta o sensibile, sappi che non è debolezza. È consapevolezza. È un segno che corpo, mente e spirito sono pronti a riallinearsi. Se cerchiamo di muoverci come prima, il corpo resisterà. Uno dei miei desideri più profondi per il 2026 è che impariamo a rispettare questo “no”. Non come ostacolo, ma come guida. Un invito gentile a muoversi con coscienza, con cura e con quella pazienza che permette alla vita stessa di dispiegarsi.

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Desidero che il 2026 porti luce che guarisce—non quella abbagliante, ma quella calda e sostenente. Luce che ci ricorda la verità. Desidero conversazioni autentiche, momenti di silenzio senza disagio, più spazio per sentire pienamente. E soprattutto: Il 2026 non ti dirà di andare più veloce. Ti dirà: “Sii più te stessa.” Un anno per ricevere e fidarsi Se ti sei sentita persa, sopraffatta o in un processo di profondo cambiamento, prenditi coraggio. Non sei indietro. Stai semplicemente preparando il terreno. Queste esperienze non sono incidenti, bensì inviti.

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Il 2026 è l’anno per rispondere a questi inviti con presenza, fiducia e apertura. Per fare un passo avanti con coraggio, guidate dall’intuizione, e abbracciare la vita nella sua forma più autentica e profonda.

