La Cucina della Strega: 4 Passi per Nutrire Spirito e Corpo
La cucina della strega non è solo un luogo dove si prepara il cibo: è un santuario dove si mescolano ingredienti, energia e rituali. Ogni pianta, ogni spezia, ogni gesto ha un significato profondo. Qui, quattro passi fondamentali guidano il rito quotidiano della Strega.

Foto: Zen

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1. Salvia – Il Fuoco della Purificazione
La salvia non chiede permesso: comanda. Nella cucina della strega, accendere la salvia significa liberarsi di tutto ciò che non serve, dalle energie stagnanti agli attaccamenti superflui. Pulisce lo spazio, purifica lo spirito e prepara il terreno per il rito. Qua inizia tutto: un gesto semplice, ma potente, che segna l’apertura della tua cucina sacra.

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2. Sale – Lo Scudo della Sacralità
Se la salvia dissolve la nebbia, il sale innalza muri invisibili. Protegge l’energia della Strega, insegnandole che non tutto deve essere accettato. Il sale ricorda che tu sei sacra, il tuo spazio e la tua energia sono inviolabili. Cospargere una manciata di sale sulla tavola o nei piatti diventa un rito di protezione, una dichiarazione silenziosa: qui regna la mia energia.

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3. Artemisia – L’Oracolo del Sogno
Con l’artemisia entriamo nel mondo dell’intuizione. L’erba del sogno apre porte interiori, risveglia la memoria ancestrale e gli antenati che parlano nei sogni, nei simboli, nelle piume e nelle sensazioni. Lo sguardo non va puntato fuori, ma dentro di noi. Preparare una tisana di artemisia o tenerne un rametto in cucina è un invito alla Strega a osservare, ascoltare e interpretare il proprio mondo interiore.

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4. Rosa – L’Amore per Sé
La rosa porta la dolcezza dell’amore, soprattutto quello verso se stesse. Ma come ogni rosa, ha spine: ricordano che il valore personale non va negoziato. Circondarsi di rose, anche solo nel profumo o nei petali, insegna alla Strega a celebrare la propria essenza e il proprio potere. Il messaggio è chiaro: il tuo valore è inestimabile, non domani, non dopo, ma ora.

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Questi quattro passi trasformano la cucina in un luogo magico, dove ogni gesto diventa un rituale di cura, protezione, intuizione e amore. La Strega non cucina solo per nutrire il corpo: cucina per nutrire lo spirito.

