Il coraggio di vivere

Non molto tempo fa scrissi del coraggio e del fatto che sia proprio il coraggio a muovere i meccanismi delle nostra vita. Il coraggio di scegliere, di cambiare, di andare avanti, il coraggio di amare, di sbagliare, di avere paura e di chiedere scusa. Se nella vita non si ha coraggio, spesso anche di fare il primo passo, è un po’ come vivere a metà. Mia madre di certo aggiungerebbe:”Coraggio e intelligenza”, anche perchè le sue scelte sono sempre state dettate dal cervello, le mie piuttosto dal cuore ed è forse per questo che ho sbagliato tanto di più e molto più spesso mi sono ritrovata a fare i conti con me stessa.

Foto: Zen

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Eppure…di questa vita non cambierei mezza virgola. Non cambierei le strade che ho preso, le persone che ho amato, i paesi che ho conosciuto, non cambierei il lavoro, i pensieri, le preoccupazioni, troppo certa che senza tutto ciò non sarei io e questo sì che sarebbe un grande compromesso. Il coraggio di essere ciò che in realtà siamo, senza paura di togliere alcun tipo di maschera, ha diverse sfaccettature e si esprime in un’infinità di modi, ma la sua natura è una sola: deriva dall’amore e dal sostegno, non dal puro egoismo di chi è alla ricerca di fama, di riconoscenza o di un qualsiasi altro tipo di rinforzo esterno. Coraggioso è chi agisce spinto dai propri valori, osando trasformare la propria realtà per raggiungere i propri desideri e stare bene con se stesso.

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Questa estate ha portato anche questo. Accanto all’incertezza dei posti da visitare, delle vacanze saltate, accanto alla seccature della mascherine e del disinfettante che secca le mani, accanto alle notizie sempre più sensazionali del telegiornale e a quelle ancor più pettegole del web, c’è pure una rinata voglia di rapporti veri. Non solo ho ritrovato le amiche di un tempo, ma ho conosciuto i vicini di mezzo villaggio, ho preso in prestito una bottiglia di latte e due uova, ho fatto la marmellata di fichi in casa, ho preparato la crostata per gente che non conosco e ho fatto da baby sitter a un bimbo di tre anni, sebbene non so bene di chi sia. Ho fatto cose che ho sempre reputato normali, ma che non ho mai avuto il coraggio di fare, per paura di sentirmi parlare alle spalle o di sembrare strana, quando invece non lo sono.

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Anche se, in fondo, chi siamo noi per giudicare? E con quale diritto entriamo nella vita delle persone pensando di sapere, o addirittura credendo che ci sia bisogno di un’opinione quando nessuno l’ha chiesta? Ecco, allora posso dire che ci vuole anche il coraggio di stare zitti, di ascoltare e parlare di meno, di esserci anche solo col pensiero, di chiamare quell’amica che non senti da anni, di scrivere una lettera per chiarire cose che avresti dovuto chiarire già dieci anni fa. E quando lo fai devi sapere che lo fai solo per te, non per gli altri, ma solo per te stesso, per la tua sensazione di benessere, per chiudere porte che non va bene lasciare socchiuse, per darsi la possibilità di varcarne altre, migliori e di certo più adatte.

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Questa estate, arrampicata sugli scogli della mia casa in Istria, guardo mia figlia diventare grande. Con i capelli lunghi e sciolti esplora la vita e respira il vento. Percepisco come si sente, la vedo felice e forte, guerriera in un mondo che ancora non conosce. Tra una stella cadente e l’altra le parlo di rapporti umani e persone, le infondo coraggio e le spiego che ci sarò sempre, nel bene e nel male, e anche se tante volte non capirò, cercherò comunque di rimanerle vicina. Lei mi guarda, con i suoi occhioni verdi e mi sorride: “Andrà tutto bene mamma, la strada te la mostro io”.

2 Comments

  1. Anna

    Saggezza di piccole donne(quella della tua bimba)!
    Eppure ……più che Istria,sembra qualche paesaggio irlandese(perdonami,lo so, sono ripetitiva….avrai capito che stravedo per l’Irlanda no?)………anche tu …castana con occhi chiari……di certo..avrai qualche lontano antenato celtico!

    Bravissima nel realizzare marmellate homemade,crostate,…….abbina sempre cultura e arte (perché la cucina è un’autentica forma d’arte!)………riscopri la semplicità della campagna……le vecchie tradizioni contadine (io mi considero una vera strega….adoro il mondo delle piante…..preparare intrugli d’erbe….)…….

    Un abbraccio,
    Anna

    • Lorella Flego

      Grazie amica mia! ❤️ Ma che bello leggere queste cose, mi ci ritrovo molto!! Un abbraccio

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