La signora delle ortensie

C’è un momento nella vita in cui tutto si placa, e in quel silenzio il cuore ritrova il suo ritmo naturale. Io lo trovo spesso davanti a un cespuglio di ortensie. Sono blu, immerse nella terra acida del mio bosco preferito. Fiori che sembrano provenire da un altro tempo, con le loro corolle morbide e tondeggianti, sospese tra il blu, il lilla e il rosa. Ogni sfumatura sembra un piccolo mistero, un richiamo a qualcosa che non si può spiegare, ma solo sentire. Forse è per questo che mi sento la signora delle ortensie: perché io stessa mi lascio avvolgere da questa bellezza semplice e infinita, come se fosse un rifugio.

Foto: Zen

Foto: Zen

Foto: Zen

Foto: Zen

Foto: Zen

Foto: Zen

Accanto a me, una tazza di tè verde. Il suo colore è un invito alla lentezza, alla calma che spesso dimentichiamo di meritare. Prendo un sorso e mi accorgo che il mondo non ha bisogno di correre sempre; che le cose, alla fine, si aggiustano da sole, proprio come i rami che trovano la luce anche dopo una tempesta. “Take it easy” – mi ripeto sottovoce – non è solo una frase, è un modo di vivere, una scelta di fiducia.

Foto: Zen

Foto: Zen

Foto: Zen

Foto: Zen

Foto: Zen

Foto: Zen

Foto: Zen

Una libellula danza nell’aria, leggera, quasi impercettibile. I suoi movimenti raccontano l’arte del vivere senza peso, senza troppi pensieri. La seguo con lo sguardo e intanto ascolto le fronde degli alberi che si muovono nel vento: è una musica naturale, fatta di pause e respiri. E mi accorgo che non serve altro.

Foto: Zen

Foto: Zen

Foto: Zen

Foto: Zen

Foto: Zen

Foto: Zen

Ogni tanto ci dimentichiamo che la vita non è una corsa a ostacoli, ma un viaggio da assaporare. Le ortensie me lo insegnano: crescono piano, sbocciano in silenzio, eppure riempiono il giardino di una bellezza che lascia senza fiato. Non chiedono nulla, semplicemente sono. Forse la spiritualità sta proprio in queste piccole cose, nell’imparare a essere come i fiori: presenti, vivi, senza sforzo. Sta nell’accogliere la bellezza che ci circonda, nel lasciare che il tempo scorra senza volerlo controllare. Sta nel fidarsi che, anche quando non vediamo la strada, la vita sa dove portarci.

Foto: Zen

Foto: Zen

Foto: Zen

Foto: Zen

Foto: Zen

Foto: Zen

Così rimango qui, tra le ortensie, con la mia tazza di tè, il vento che mi accarezza e la leggerezza della libellula che mi ricorda di non avere fretta. E sento che, in fondo, tutto è già a posto.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *