Un mare di emozioni

A volte penso: per fortuna che ci sono loro. Sará per il mio segno zodiacale – sono un cancro, sará per la mia indole curiosa, spesso calma e di certo molto incentrata sulla famiglia e su me stessa, ma guardo alle emozioni come a una sorta di tempesta, che a volte ti travolge, altre ti rinfresca, lasciandoti sempre un po’ a bocca aperta. Certo é che alcuni le percepiscono di piú e altri di meno e poi c’é quella cosa sottile e non sempre tanto ovvia, chiamata intelligenza emotiva che purtroppo non tutti abbiamo. Diventare mamma ha decisamente cambiato le cose, mi ha fatto spostare il baricentro e virare diritta verso Sofia, che con le sue manine rosee e gli occhi vispi, ha in un batter d’occhio occupato il mio cuore. E va bene cosí.

Foto: Zen

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Stare seduta sul divano, oppure sul balcone di casa mia, é una delle cose che amo fare maggiormente. Ho in mano un libro, una rivista, qualcosa che mi faccia pensare ed allora entro, sempre in punta di piedi, dentro a me stessa. Sembra scontato, ma non lo é. In realtá passiamo pochissimo tempo a conoscerci e molto a occuparci degli altri, solo perché é tanto piú facile sbrogliare gli intrighi dei vicini, piuttosto che mettere il punto a ció che abbiamo in testa. Quando vi capita di leggere che:” Tutto é nelle tue mani “, sappiate che questa frase ha anche il su perché. I pensieri creano emozioni, le emozioni creano pensieri e cosí nascono veri e propri vortici densi di storie, che molte volte non ci permettono di rimanere nel qui ed ora. Ci portano, come un mare in tempesta, da una parte all’altra della nostra vita e spesso ci spingono sino al margine del mondo, per voler vedere, a tutti i costi, cosa c’é dall’altra parte. Non solo non ci é dato vedere, ma il rischio piú grande é quello di perdersi la bellezza e l’intensitá delle cose che invece esistono e sono pure attuali.

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Con gratitudine e infinita curiositá prendo in mano pezzi del mio mio mondo. I diari, la vasta raccolta di carta da regalo, gli addobbi dell’albero di Natale e tutti gli angioletti che ci metteró sopra. Metto a posto i cassetti di Sofia e ritrovo la sua prima tutina bianca, quella col riccetto e la taschina, quella cosí piccola, che ora mi appare come un capo minuscolo per una delle sue bambole. E invece…La vita é un flusso incredibile di avvenimenti ed emozioni che tante volte non sappiamo o non vogliamo affrontare. Immersi in quelli che sono i giudizi altrui, occupati a cogliere sguardi che non ci piacciono, chiusi in uffici dove non si respira, talmente delusi da non alzare mai gli occhi al cielo per incontrare la bellezza delle nuvole in autunno, ci perdiamo su questo cammino solitario. Io credo che non sia tanto importante essere attorniati da persone che ti adorano, quanto piuttosto adorare se stessi. Quello che si é, nel bene e nel male, ma soprattutto cercando di perdonare gli errori e le decisioni sbagliate che prendiamo, visto che in fondo siamo solo esseri umani.

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Guardo queste fotografie, colte in una sera d’estate, con il sole giá basso e tanto amore nell’aria. Mi guardo le mani e gli anelli che adoro, il bracciale fine comperato a New York e le perle di luna, regalo che non mi stancheró mai di ammirare. E mi vedo cosí felice e spensierata, con il vento nei capelli schiariti dal sole e la testa senza pensieri. Vorrei sentirmi cosí in ogni giorno della mia vita, vorrei avere meno preoccupazioni e piú sogni, vorrei ritornare subito lí, dove ho lasciato il cuore. Pensarci mi fa stare sempre un po’ male, ma in fondo in ogni malessere c’é anche una punta di nostalgia che regala un piacere subdolo e fine, dal quale non é difficile diventare dipendenti. É una mare di emozioni quello che contraddistingue il mio essere donna. Ogni singolo aspetto della mia persona é contagiato da questa Luna misteriosa, che mi fa vivere insieme alle maree. A volte bacio la spiaggia dorata e poi mi ritiro silenziosa. Altre sbatto contro gli scogli piena di impeto e rabbia. Ma poi tutto passa, sparisce come spuma evanescente e la vita resta un ricordo.

Foto: Zen

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Chissá, magari alla fine saremo solo questo. Una marea di ricordi nelle menti di coloro che ci hanno profondamente amato.

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