Cosa mi ha insegnato Beatrice

Sono una gattara, lo sono sempre stata, super affezionata ai gatti e timorosa nei confronti dei cani. Ma sia ben chiaro, amo tutti gli animali, sono cresciuta in Africa con i serpenti in casa nascosti nei sacchi del caffé, con una scimmia in giardino e una propensione a toccare ragni, scorpioni e bisce di ogni genere. Lo so, non l’avreste mai detto e in effetti non é che me ne vanti, ma con gli animali ho in generale un bel rapporto. Perché i gatti? Difficile da spiegare, forse per la loro indipendenza, perché tendono a farsi i fatti loro come me, perché non stressano e hanno una propria vita, ma anche perché con la vita che faccio é decisamente più facile avere un gatto. La mia rossa Lilli é stata la prima, un grandissimo amore durato 16 anni e mezzo. Poi arrivò Tommaso, presentatomi come un maschietto e io ci credetti, sino alla prima visita dal veterinario, quando mi disse: in realtá é Tommasa. Però il nome non gliel’ho cambiato, é morta a 14 anni e mezzo e ancora oggi non ne conosco il motivo. Ha smesso semplicemente di mangiare e per me é stata durissima. 

Foto: Zen

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Pensavo di aver chiuso con i quattro zampe, ma po Sofia ha insistito. E ovviamente voleva un cane. Devo dire che Tommaso non le ha mai voluto bene, anzi, non vedeva l’ora di graffiarla e soffiarle addosso sin da quando era piccola, le faceva la tira nella culla, la aspettava nascosto sotto il lettone e poi quando lei passava a gattoni, tac, le mollava una zampata sul braccino. Insomma, era tosto il mio Tommaso. Ma é tosta anche mia figlia e sa bene come insistere con la mamma, quello sí, cosí Beatrice é venuta da noi un anno fa, bellissimo esemplare di Lhasa Apso, cucciolo che non potevamo smettere di toccare, accarezzare coccolare e dopo qualche settimana mi é stata subito chiara la differenza tra gatti e cani. In poche parole Beatrice é una bohemienne, probabilmente in una vita passata faceva la contessa a Parigi e non gliene fregava niente del mondo, anzi, faceva sempre di testa sua. 

Foto: Pinterest

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Il mio cane non ascolta, non mi prende sul serio, adora il tappeto bianco del soggiorno per farci la pipí, però di sera viene nel lettone, si sdraia sulla pancia di Sofia e il nostro mondo si trasforma in una bolla fantastica in cui tutto é al posto giusto. Beatrice ora profuma, ovviamente se doveste annusarla voi direste che ha il suo bell’odorino, ma per me é Chanel e per mia figlia pure. Questo suo essere disubbidiente la rende super simpatica, con l’occhio furbo che proprio non ti calcola e la sua mania di buttarsi sulla schiena emettendo suoni strani. Mi ha insegnato a rispettare i suoi spazi e in molte occasioni mi ha regalato lezioni di vita, ma la più grande di tutte é che Beatrice sa ascoltare e non mi stupirei se iniziasse a parlare, perché credo mi suggerirebbe di mandare un po’  più spesso al diavolo le persone e di non rimuginare sulle situazioni come un disco rotto. Lo leggo nei suoi occhi al cioccolato.

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Beatrice sa essere impassibile

Tento di tenerla pulita, ma lei vede una pozzanghera e puf si lancia dentro. Poi io mi arrabbio, ma lei manco mi sente. La porto dal parrucchiere e quando torna a casa, se non sono abbastanza veloce, fa la pipí in soggiorno, come per dire: tu mi porti da quel pazzo? E io urino il tappeto. Però ci sono momenti nei quali sente esattamente cosa mi sta succedendo, mi si sdraia sui piedi, sospira e non si sposta più, quasi a volermi difendere. Mi fa sapere che c’é e non va da nessuna parte e questo mi consola tantissimo.

Beatrice ascolta

Ascolta quando lavo i piatti, quanto lavo i pavimenti, quando faccio il caffé e, ovviamente, quando le parlo. Beatrice ascolta sempre, il che la rende un animaletto davvero speciale, custode dei segreti di famiglia, delle mie emozioni, delle giornate di Sofia, che la tratta come una sorellina. Mi fa tenerezza quando la carica nella carrozzella per i bambolotti e la porta in giro per casa. E Beatrice tranquilla, come niente fosse, non direi che sopporta, direi piuttosto che sta al gioco e si diverte pure. 

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Beatrice ha una pazienza infinita

Aspetta. Lo fa in eterno. Aspetta di uscire, mangiare, giocare, aspetta di condividere attimi della nostra vita, di stare con noi. Aspetta di poter venire ovunque, perché non le piace stare a casa, ma se le dici che torni presto allora si tranquillizza e non fa una piega. E in questo suo aspettare ci dona un amore senza confini, che solo chi ha animali a casa può capire.

Beatrice non giudica

E mentre lo scrivo mi viene in mente il libro che sto leggendo in questi giorni (ve lo consiglio vivamente), Judgemet detox di Gabrielle Bernstein; parla di quanto siamo influenzati da giudizi e dallo giudicare e di quanto rendiamo la vita amara perché abbiamo sempre da ridere. Ecco, Beatrice non lo fa. Non l’ho mai vista alzare gli occhi al cielo quando qualcuno fa qualcosa che non va, o sbuffare quando Sofia ha la sua giornata no, o ancora prendermi in giro perché so preoccuparmi per ogni sciocchezza. Ecco, lei ci accetta incondizionatamente, non ci pensa neppure un secondo, lo fa e basta, rimanendo educatamente in ascolto. Direi di più: tante volte ho l’impressione che tutti i nostri difetti, ai suoi occhi, siano pregi, il che mi sembra semplicemente straordinario.

Foto: Pinterest

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Beatrice ha cambiato ne nostre vite e noi abbiamo cambiato la sua. A volte penso che sia stata portata dagli angeli.      

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