Nella vita é meglio togliere

Se c’é una cosa che ho imparato questa estate, é che nella vita, a un certo punto, bisogna togliere e non aggiungere. Il che é un po’ non convenzionale, se pensiamo che in realtá siamo sempre alla ricerca della ricchezza, di quel qualcosa in più che ci manca, di un lavoro che sia migliore, più cibo sulla tavola, una vacanza ancora più lontano e forse anche ancora un nuovo amico, magari che deluda meno rispetto a quello precedente. Eppure durante questo nostro cammino dimentichiamo una cosa fondamentale: lo zaino pieno di cose che ci portiamo dietro, con il tempo ha bisogno di alleggerirsi, per il semplice fatto che non ce la facciamo. Ma anche perché molto di ciò che abbiamo dentro, in realtá non serve.

Foto: Zen

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Togli i cibi che ti fanno male e va bene, sono pure buoni, ma non lo sono per il tuo stomaco, nel compenso intossicano il cervello. Togli i vestiti che hai in armadio, perché sono semplicemente troppi e molti di loro non sai nemmeno di averli. Togli le cianfrusaglie dimenticate nei cassetti, che fanno mucchio e occupano spazio, ma neppure sai a cosa servono. Togli le insicurezze che ti fanno sempre sentire inadeguata e ti ricordi che la vita a un certo punto anche finisce, togli i ricordi che ormai sono senza amore e li lasci andare con la prima brezza del vento, togli i sorrisi a chi non gli ha mai notati e gli sguardi, a chi non ha saputo vederti con gli occhi del cuore. Togli il tempo passato a inseguire le persone che per te non ci sono mai state davvero, togli i consigli a chi non voluto seguirli e le parole a chi é nato e rimasto sordo. Togli il rancore e la rabbia a chi ti ha ferito, perché ora sai che nel tempo ti si rivoltano contro e togli potere al passato, perché ormai non c’é più e non può definirti ne correrti dietro.

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Togli importanza a chi sa sempre tutto ed é specialista nel parlare alle spalle, creando erbacce lá, dove prima c’erano i tuoi sogni, togli i compromessi fatti anche quando non volevi e i sì detti per fare piacere. Togli gli amici che non sono mai stati tali, ma per una sorta di educazione hai voluto tenerli accanto e togli il tempo dedicato alle cose futili, perché orai sai che la clessidra si é girata, togli il bisogno di fare finta di adattarti anche quando nulla é come vorresti, togli l’idea di dover piacere a tutti, quando a te non piace neppure la metá delle persone che incontri. Togliere vuol dire alleggerire il peso da un bagaglio non necessario, pieno di cose vecchie e a momenti piene di muffa, che incominciano a dare fastidio, come quel capo ormai troppo stretto, che continui a non gettare via nella speranza che “chissá, magari un giorno lo rimetto“. E invece no, la vita é un fiume che cambia e vuole che tu lo segua, anche quando ti sembra che la direzione della corrente sia completamente sbagliata. Eppure chi siamo noi per sapere più dell’Universo?

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La vera ricchezza non è aggiungere, ma togliere. Questa estate mi sono liberata da fardelli visibili e invisibili che mi hanno fatto scoppiare d’aria i polmoni. A piedi nudi sulla sabbia bianchissima invento un’altra me: ho lo sguardo limpido del cielo di Miami, il sorriso aperto di questo oceano e sulla pelle una miriade di stelle che mi accarezzano ad ogni passo. E sono leggera, come la brezza marina, così felice di ciò che ho imparato. Avrei voluto scoprirlo prima, ma la vita, si sa, ha i suoi tempi.

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